Nella
meravigliosa cornice naturale della Val Ferret, tra le cime del Monte Bianco, si
è svolto durante questo secondo fine settimana di Ottobre lo stage di
aggiornamento per operatori glaciologici organizzato dal Servizio Glaciologico
Lombardo (SGL -
http://sgl.cluster.it/NuovoSGL/index.htm
- volantino della manifestazione: http://sgl.cluster.it/NuovoSGL/images/SGL_StageOttobre.pdf)
in collaborazione con l'Assessorato Territorio Ambiente e Opere pubbliche della
Regione Valle d'Aosta, l'ARPA Valle d'Aosta e la Fondazione Montagna Sicura.
Numerosi i partecipanti intervenuti da gran parte del Nord Italia (Lombardia,
Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino ed Alto Adige), in massima parte operatori
glaciologici attivi.Nella
giornata di Sabato, nella confortevole e gremita sala convegni di Villa Cameron,
si succedono a partire dalle 10:30 interessanti ed intensi interventi che vedono
impegnati Paolo Piccini dell'Università di Torino ("Evoluzione della
copertura nivo-glaciale e dei regimi termici sul ghiacciaio di Indren: influenza
delle attività antropiche", seguito dalla proiezione del DVD "Il
Gigante da salvare", prodotto dal Corpo Guide di Alagna Valsesia e Mt
Channel), Andrea Salvetti dell'SGL ("Modellistica di accumulo e
scioglimento nivale e glaciale: stato dell'arte"), Francesca Pellicciotti
dell'ETH di Zurigo ("Il progetto Arolla: presentazione degli studi storici
su un ghiacciaio laboratorio e recenti risultati sulla modellizzazione del
processo di scioglimento e sulla formazione del flusso glaciale"), e Marta
Chiarle del CNR IRPI di Torino ("I crolli glaciali: Les Grandes Jorasses e
fenomeni analoghi nell'arco alpino).
Alle
17:30 il gruppo lascia Villa Cameron per raggiungere il rifugio Bonatti, sito in
straordinaria posizione a 2025 metri di quota. Alla luce del tramonto che
arrossa le imponenti pareti del Monte Bianco e delle Grandes Jorasses, i
partecipanti al convegno raggiungono il rifugio dedicato al mitico scalatore
bergamasco che proprio su queste montagne scrisse indelebili pagine d'alpinismo.
A
seguito dell'ottima cena, ancora due interventi chiudono la proficua giornata: a
relazionare sono stavolta Umberto Morra di Cella dell'ARPA Valle d'Aosta
("Permafrost: distribuzione, monitoraggio, evoluzione e modellistica in
valle d'Aosta") seguito poi da Renzo Cosson, Fabrizio Diotri e Marco
Vagliasindi della Cabina di regia dei ghiacciai valdostani, Fondazione Montagna
Sicura ("Presentazione della telecamera digitale a controllo remoto per il
monitoraggio sperimentale dei seracchi della Brenva).
Dopo
una notte illuminata da una suggestiva stellata, la mattina seguente lo stage
prevede un' escursione didattica in Val Ferret lungo il panoramico sentiero
"della Balconata" per osservare la morfologia glaciale di questa
straordinario laboratorio naturale a cielo aperto.
Rustico
e graditissimo pranzo al rifugio Bertone alle 12:30, accompagnato da eccelenti
vini locali, e discesa a Planpincieux per l'avvicinamento al ghiacciaio di Pré
de Bar, per l'ultima fase del convegno che si conclude intorno alle ore 17:00.