Noi abbiamo percorso per la
prima volta questa valle nel 2000, quando decidemmo di intraprendere la
traversata classica da Malesco a Colloro..
Ci rendemmo subito conto che
non sarebbe stata la solita escursione, ma la scoperta di uno dei luoghi più
incontaminati (o ritornati ad esserlo) e selvaggi esistenti sulle nostre Alpi (foto
1).
Tutta la valle è
caratterizzata da bellissimi boschi (foto
2), magici alpeggi (foto
3 e foto
4) e
purissimi ruscelli (foto
5 e foto
6) dai quali è possibile attingere acqua
freschissima e ammirare le trote più selvagge.
La diversificazione dei
microclimi a seconda dell’altitudine, dell’esposizione e della maggiore o
minore vicinanza al grande bacino del Verbano, ha dato vita ad una vegetazione
lussureggiante e ampiamente diversificata, luogo ideale per lo sviluppo di un
ricco patrimonio faunistico che è presente dalle specie più piccole (foto
7) alle più grandi, e dalle più umili alle più maestose (foto
8).
Se si è fortunati è inoltre
possibile fare incontri piacevoli con altri escursionisti molto simpatici (foto
9 e foto
10), riscoprendo il piacere dell’essenzialità e dei ritmi
lenti .
La Valgrande è una valle
tutta da scoprire, una valle da camminare, da assaporare, fermandosi nei suoi
rifugi sapientemente rimodernati (foto
11) che garantiscono un punto d’appoggio essenziale ma
confortevole.