GRUPPO ALPINISTICO FALCHI DELLA  VALGRANDE

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CORSO PRATICO DI RECUPERO DA CREPACCIO CON LE GUIDE DI ALAGNA

25 Luglio 2004

 

Questa è una bella esperienza che consigliamo a tutti gli alpinisti alle prime armi per acquisire pratica e sicurezza, o agli alpinisti già esperti che intendano affinare o aggiornare le proprie conoscenze tecniche.  

A partecipare al mini corso di una giornata sulle nevi del Rosa i due falchi storici Emilio e Luca, e il mitico "Toffa" (foto 1, foto 2 e foto 3). Ad Alagna facciamo conoscenza con la Guida alpina Fabrizio Uberti (meglio conosciuto come il "Bicio"), già contattata telefonicamente alcuni giorni prima. Fabrizio è guida di ottima esperienza e grande simpatia, che sa coinvolgere il gruppo prima ancora di fargli da istruttore (foto 2).

Dal ghiacciaio di Indren ancora in ottime condizioni nonostante la stagione già abbastanza avanzata (è la fine di Luglio) raggiungiamo, attraverso le "Roccette" e il ghiacciaio di Garstelet, il rifugio Gnifetti (foto 4), alla ricerca dei temuti ma mai come ora preziosi crepacci! Durante il trasferimento il "Bicio" illustra una panoramica sui vari utili "trucchetti" adottabili su ghiacciaio, e introduce all'uso del Rope-man (foto 5) in sostituzione del tradizionale "bulino". 

Superato il rifugio scendiamo sul grande ghiacciaio del Lys per la pratica (foto 6 e foto 7). Dopo una breve ispezione di un tratto di ghiacciaio (foto 8) lontano dall'abituale pista di salita alla capanna Margherita e portata alla luce una ragnatela di crepacci coperti da un infido strato centimetrico di neve residua, cominciamo la pratica costruendo un paranco semplice (foto 9 e foto 10), veloce da imparare anche se parecchi ripassi risultano utili per velocizzare e sincronizzare perfettamente le manovre: creazione della sosta mediante chiodi da ghiaccio (foto 11), assicurazione dell'infortunato alla sosta mediante piastrina, costruzioni dei vari nodi essenziali alla manovra ("Bellunese" (foto 12), "Prusik", "Machard", "Doppio inglese").

Segue la creazione di un paranco doppio utile per il recupero da crepaccio di un infortunato privo di conoscenza (foto 13): esso risulta però assai più laborioso e complicato .

Il tempo bellissimo e caldo e il paesaggio da sogno (foto 14) fanno da sfondo ad una giornata di intensa attività didattica. Poi, fattosi tardi, si scende per i ghiacciai a rotta di collo per non perdere l'ultima corsa della funivia: al rientro ad Alagna allegra bevuta tutti insieme in uno dei tanti bar del paese.

Bello e importante veramente!

 

 FOTO_2.jpg (250483 byte)  FOTO 1

 

FOTO 2  FOTO_3.jpg (169357 byte)

 

 FOTO_1.jpg (173848 byte)  FOTO 3

 

FOTO 4  FOTO_4.jpg (150216 byte)

 

FOTO_5.jpg (141464 byte)  FOTO 5

 

FOTO 6  FOTO_6.jpg (154709 byte)

 

FOTO_7.jpg (170769 byte)  FOTO 7

 

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 FOTO_9.jpg (86330 byte)  FOTO 9

 

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FOTO_11.jpg (110712 byte)  FOTO 11

 

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FOTO_13.jpg (93957 byte)  FOTO 13

 

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Testo e foto: Emilio Briganti, Luca Farinella