Questa è una bella
esperienza che consigliamo a tutti gli alpinisti alle prime armi per acquisire
pratica e sicurezza, o agli alpinisti già esperti che intendano
affinare o aggiornare le proprie conoscenze tecniche.
A partecipare
al mini corso di una giornata sulle nevi del Rosa i due falchi storici
Emilio e Luca, e il mitico "Toffa" (foto
1, foto 2 e
foto 3). Ad Alagna facciamo conoscenza con la
Guida alpina Fabrizio Uberti (meglio conosciuto come il "Bicio"),
già contattata telefonicamente alcuni giorni prima. Fabrizio è guida di
ottima esperienza e grande simpatia, che sa
coinvolgere il gruppo prima ancora di fargli da istruttore (foto 2).
Dal ghiacciaio
di Indren
ancora in ottime condizioni nonostante la stagione già abbastanza
avanzata (è la fine di Luglio) raggiungiamo, attraverso le "Roccette" e il
ghiacciaio di Garstelet, il rifugio
Gnifetti (foto 4), alla ricerca dei temuti ma mai come ora preziosi
crepacci! Durante il trasferimento il "Bicio"
illustra una panoramica sui vari utili "trucchetti" adottabili
su ghiacciaio, e introduce all'uso del Rope-man (foto
5) in
sostituzione del tradizionale "bulino".
Superato il rifugio
scendiamo sul grande ghiacciaio del Lys per la pratica (foto 6 e
foto 7). Dopo una breve ispezione di un
tratto di ghiacciaio (foto 8) lontano dall'abituale pista di salita alla capanna Margherita e
portata alla luce una ragnatela di crepacci coperti da un infido strato
centimetrico di neve residua, cominciamo la pratica costruendo un paranco
semplice (foto 9 e foto
10), veloce da
imparare anche se parecchi ripassi risultano utili per velocizzare e
sincronizzare perfettamente le manovre: creazione
della sosta mediante chiodi da ghiaccio (foto 11),
assicurazione dell'infortunato alla sosta mediante piastrina,
costruzioni dei vari nodi essenziali alla manovra ("Bellunese"
(foto 12), "Prusik", "Machard",
"Doppio inglese").
Segue la
creazione di un paranco doppio utile per il recupero da crepaccio di un
infortunato privo di conoscenza (foto 13): esso risulta però assai più
laborioso e complicato .
Il tempo
bellissimo e caldo e il paesaggio da
sogno (foto 14) fanno da sfondo ad una giornata
di intensa attività didattica. Poi, fattosi tardi, si scende
per i ghiacciai a rotta di collo per non perdere l'ultima corsa della funivia:
al rientro ad Alagna allegra bevuta
tutti insieme in uno dei tanti bar del paese.
Bello e importante veramente!